Ripartizione Spese Convocazione Assemblea Straordinaria

Quesito

 

In un condominio dove esiste una maggioranza abbastanza compatta che delibera agevolmente quanto posto all’ordine del giorno delle varie assemblee, ordinarie e straordinarie, i condòmini che rappresentano la minoranza chiedono continuamente all’amministratore di convocare assemblee straordinarie, ai sensi dell’art. 66 dis. Att. cod. civ., per cercare di contrastare le delibere precedenti prese a maggioranza e per aggiungere all’ordine del giorno alcuni punti nuovi che potrebbero essere di interesse comune.

Puntualmente, però, a tali convocazioni gli altri condòmini non si presentano e quindi le assemblee non risultano validamente costituite.

Si domanda se la spesa per tali convocazioni debba essere ripartita fra tutti i condòmini oppure solo fra quelli di minoranza che le propongono.

 

Parere

 

In linea generale le spese per la convocazione delle assemblee sia ordinarie che straordinarie gravano su tutti i condòmini.

Va però rammentato che la norma citata nel quesito prevede che l’assemblea possa essere convocata quando ne facciano richiesta almeno due condòmini che rappresentino 1/6 del valore dell’edificio, ma aggiunge anche che qualora l’amministratore non provveda, decorsi dieci giorni dalla richiesta, possano provvedere alla convocazione direttamente gli stessi due o più condòmini richiedenti, i quali dovrebbero sostenere le spese.